
Stress post-traumatico complesso: stime molto variabili tra le persone sfollate
Una meta-analisi documenta lo stress post-traumatico complesso tra le persone sfollate, senza consentire di stabilire una prevalenza generalizzabile.
Leggi le notizieGli studi e gli annunci recenti, analizzati con lo stesso rigore delle nostre analisi: fonti, contesto e limiti dei dati.

Una meta-analisi documenta lo stress post-traumatico complesso tra le persone sfollate, senza consentire di stabilire una prevalenza generalizzabile.
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Una revisione di tre studi randomizzati mostra che la deprescrizione riduce i trattamenti e aumenta la pressione, senza accertarne l’effetto sulla mortalità.

Una revisione di 22 studi collega il tempo davanti agli schermi a indicatori di obesità nei giovani, senza stabilire un rapporto causale né confermare le differenze tra i sessi.

Un’analisi esplorativa di uno studio pilota esamina se il contesto sociale influenzi i risultati di un supporto motivazionale nei pazienti con arteriopatia periferica.

Una revisione di 38 pubblicazioni rileva raccomandazioni eterogenee, incentrate soprattutto su disagio, ansia e depressione negli adulti.

Una sintesi di 21 revisioni rileva associazioni tra alimentazione, stile di vita e tumore dell’endometrio, senza dimostrare un effetto protettivo causale.

Una revisione di sette studi non riporta un aumento dei ricoveri o della mortalità durante il Ramadan. Non dimostra però che sia sicuro per tutti.

Una revisione di 11 studi associa i sintomi premestruali a un minore benessere nelle studentesse dell’area sanitaria, senza stabilire un nesso causale.

Uno studio randomizzato cinese riporta miglioramenti di diversi marcatori in pazienti a rischio renale. Il beneficio clinico resta da accertare.

In 90 pazienti dopo un infarto, l’aggiunta di evolocumab ad atorvastatina riduce maggiormente il colesterolo LDL, senza dimostrare un beneficio clinico in questo studio.

Una sintesi di 64 studi descrive sintomi ansiosi e depressivi negli sportivi senza infortuni in corso, senza stabilire un confronto con chi non pratica sport.

In Burkina Faso, uno studio non rileva un beneficio chiaro dell’idoneità all’invio a un programma nutrizionale. Non valuta l’efficacia del trattamento.

Una revisione sistematica evidenzia la carenza di dati sui percorsi preoperatori adattati agli adulti che convivono con più malattie croniche.

Una revisione e un’analisi genetica nella UK Biobank non supportano un’associazione rilevante tra lipidi ematici ed emorragia subaracnoidea.

Uno studio su donne incinte con anemia riporta migliori indicatori antropometrici con una focaccina di amaranto e ceci, senza dimostrare un beneficio per il bambino.

Una sintesi di 207 studi documenta la salute mentale degli adulti trans e con identità di genere diverse, senza stabilire le cause delle difficoltà osservate.

Una revisione sistematica descrive una contaminazione variabile dei pesci d’acqua dolce in Brasile, con rischi di esposizione per le popolazioni che ne consumano grandi quantità.

Uno studio su 530 adulti di almeno 50 anni supporta la somministrazione simultanea di due vaccini specifici, senza dimostrare una protezione clinica equivalente.

Negli adulti di età pari o superiore a 60 anni, uno studio sostiene la somministrazione simultanea di due vaccini, senza misurare direttamente la protezione contro le infezioni.

Una sintesi di 17 studi rileva prestazioni incoraggianti nella previsione dello stress post-traumatico postpartum, senza dimostrarne l’utilità clinica.