ADHD nei bambini: l’esercizio guidato da un’app migliora i punteggi motori a breve termine

Un’app può rendere l’esercizio più accessibile ai bambini con disturbo da deficit di attenzione con o senza iperattività (ADHD)? In uno studio randomizzato su 145 bambini, un programma che associava esercizi fisici e cognitivi ha migliorato le prestazioni nei test motori dopo 12 settimane, rispetto a un intervento minimo. Questi risultati riguardano la motricità, non una riduzione dimostrata dei sintomi dell’ADHD.

Illustrazione di un bambino che esegue un esercizio con la palla vicino a uno schermo che mostra una sessione guidata.
AllenamentoIllustrazione editoriale, non un dato dello studio.

Lo stesso programma proposto tramite app o in presenza

Le difficoltà motorie sono frequenti nei bambini con ADHD. Le sessioni supervisionate in presenza possono però essere difficili da raggiungere, soprattutto per ragioni di costo o disponibilità. Lo studio esamina un modo diverso di proporre un programma di esercizio, non un nuovo trattamento farmacologico.

I ricercatori hanno suddiviso 145 bambini di età compresa tra 6 e 10 anni in tre gruppi: 53 seguivano il programma tramite un’app WeChat sviluppata per lo studio, chiamata LeDongYing, 45 partecipavano a sessioni in presenza supervisionate da un allenatore e 47 ricevevano un intervento minimo.

I due programmi attivi associavano esercizi fisici e cognitivi per 12 settimane, con tre sessioni settimanali da 45 a 60 minuti. Queste caratteristiche descrivono l’intervento studiato e non costituiscono una raccomandazione individuale.

Progressi in diverse dimensioni della motricità

Le valutazioni utilizzavano due batterie di test, il TGMD-3 e il MABC-2. Riguardavano le abilità locomotorie, le abilità con la palla, la destrezza manuale, la mira e la presa, oltre all’equilibrio.

I due gruppi che seguivano un programma di esercizio hanno migliorato i propri punteggi in tutti gli ambiti motori valutati e ottenuto risultati migliori rispetto al gruppo che riceveva un intervento minimo. In quest’ultimo gruppo non è stato osservato alcun cambiamento statisticamente significativo.

L’abstract non fornisce però né l’entità delle differenze né i relativi intervalli di confidenza. Non consente quindi di determinare quanto i progressi fossero percepibili nelle attività quotidiane dei bambini.

L’assenza di differenze non dimostra l’equivalenza

Non è stata rilevata alcuna differenza statisticamente significativa tra il programma tramite app e le sessioni in presenza. Questo non basta a dimostrare che i due formati siano equivalenti: l’abstract non descrive un’analisi concepita per stabilire tale equivalenza.

Questi risultati sostengono il potenziale interesse di un supporto digitale quando l’accesso alle sessioni in presenza è limitato. Non dimostrano che una qualsiasi app produrrebbe lo stesso effetto, né che i miglioramenti persistano dopo la fine del programma.

Si tratta di un’analisi degli esiti secondari di uno studio randomizzato. L’unico documento consultato è l’abstract su Europe PMC, non il testo integrale. Le modalità precise di supervisione, gli effetti avversi, il finanziamento e i conflitti di interesse non possono essere verificati sulla base del dossier fornito.

I limiti da tenere a mente

Analisi secondaria, follow-up limitato alle 12 settimane del programma e assenza di dimensioni dell’effetto nell’abstract disponibile. Il trasferimento dei progressi alla vita quotidiana e il loro mantenimento restano indeterminati. Testo integrale, sicurezza, finanziamento e conflitti di interesse non verificati.

Cosa possiamo ricavare

Un programma strutturato di esercizio guidato da un’app sembra migliorare le prestazioni motorie a breve termine nei bambini con ADHD. Questo studio non dimostra né un’equivalenza con le sessioni in presenza né un beneficio sui sintomi del disturbo.

Fonti e provenienza

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