Dieta DASH e riduzione del sodio: la pressione scende anche durante il sonno

Abbassare la pressione durante il giorno non dice tutto sul suo andamento durante il sonno. Un’analisi dello studio randomizzato DASH-Sodium, condotta su 335 partecipanti, riporta che la dieta DASH e la riduzione del sodio abbassano la pressione arteriosa in entrambe le situazioni. I risultati si basano tuttavia su periodi alimentari di 30 giorni e non dimostrano un beneficio cardiovascolare a lungo termine.

Dispositivo per il monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa indossato al braccio durante le attività quotidiane.
NutrizioneIllustrazione editoriale, non un dato dello studio.

La pressione arteriosa misurata nell’arco delle 24 ore

I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a una dieta di controllo o alla dieta DASH. In ciascun gruppo hanno poi seguito tre periodi alimentari di 30 giorni, con livelli di sodio bassi, intermedi e alti, in ordine casuale.

La pressione arteriosa veniva misurata mediante monitoraggio ambulatoriale alla fine di ogni periodo. Questo metodo permetteva di distinguere i valori nell’arco delle 24 ore, durante la veglia e durante il sonno, anziché basarsi soltanto su una misurazione occasionale.

L’analisi comprendeva 335 partecipanti per i quali erano disponibili queste misurazioni, il 58 % dei quali si dichiarava nero. I risultati sono stati esaminati in questo gruppo e tra i partecipanti non neri.

Una riduzione notturna con la dieta DASH a basso contenuto di sodio

Rispetto alla dieta di controllo ricca di sodio, la riduzione del sodio e la dieta DASH, separatamente o insieme, hanno ridotto la pressione sistolica e diastolica nell’arco delle 24 ore, durante la veglia e durante il sonno in entrambi i gruppi.

Con la combinazione di dieta DASH e basso apporto di sodio, la pressione sistolica durante il sonno era inferiore in media di 8,0 mmHg nei partecipanti neri, con un intervallo di confidenza al 95 % da 4,8 a 11,2 mmHg. Nei partecipanti non neri, la riduzione media era di 7,4 mmHg, con un intervallo da 3,9 a 11,0 mmHg.

Questi risultati sono medie di gruppo, non una riduzione garantita per ogni persona. Mostrano comunque che l’effetto osservato non si limitava alle ore di veglia.

Differenze persistenti, senza una spiegazione accertata

Nonostante queste riduzioni, persistevano differenze nella pressione arteriosa durante il sonno tra i partecipanti neri e non neri. L’intervento alimentare non ha quindi eliminato le differenze osservate tra questi gruppi.

L’abstract non permette di determinarne le cause. Queste categorie autodichiarate non costituiscono, da sole, una spiegazione biologica delle differenze misurate.

Lo studio fornisce informazioni sulla pressione arteriosa dopo brevi periodi alimentari. L’abstract non riporta né eventi cardiovascolari né il mantenimento degli effetti a lungo termine. Non basta quindi a trasformare questi risultati in una promessa di prevenzione individuale.

I limiti da tenere a mente

È stato consultato soltanto l’abstract su Europe PMC, non il testo integrale. Non sono stati verificati i criteri dettagliati di selezione, gli apporti esatti di sodio, gli effetti indesiderati, il finanziamento e i conflitti di interesse. Ogni periodo alimentare durava 30 giorni.

Cosa possiamo ricavare

In questo studio, la dieta DASH e la riduzione del sodio abbassano la pressione arteriosa anche durante il sonno. Questo risultato non dimostra né la scomparsa delle differenze tra gruppi né un beneficio cardiovascolare a lungo termine.

Fonti e provenienza

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