Bicarbonato: un modesto incremento negli sforzi intensi in ciclisti allenati

Produrre più potenza durante una sessione non significa migliorare di più a lungo termine. Uno studio pubblicato il 1° ottobre 2026 riporta che l’assunzione di bicarbonato di sodio aumenta di circa il 2 % la potenza durante sforzi intensi ripetuti in ciclisti ben allenati. Questo studio, però, misura un effetto acuto, non i benefici di un’integrazione nel corso delle settimane.

Ciclista impegnato in uno sforzo intenso su una bicicletta stazionaria in laboratorio.
IntegratoriIllustrazione editoriale, non un dato dello studio.

Uno studio in cui ogni ciclista prova entrambe le condizioni

Lo studio coinvolge 24 partecipanti, di cui 15 uomini e 9 donne. Dopo una sessione di familiarizzazione, ciascuno svolge due sessioni sperimentali: una dopo aver ingerito bicarbonato di sodio, l’altra dopo un placebo dall’aspetto simile.

L’ordine è randomizzato e lo studio è condotto in doppio cieco. Questo disegno crossover permette di confrontare le prestazioni della stessa persona nelle due condizioni, anziché quelle di due gruppi distinti.

Ogni sessione comprende un test submassimale, cinque blocchi di cinque minuti di allenamento a intervalli ad alta intensità, seguiti da quattro sprint Wingate di 30 secondi. I risultati riguardano quindi questa precisa successione di prove, in atleti già allenati.

Più potenza, ma una risposta variabile

Durante i blocchi ad alta intensità, la potenza è superiore in media di 8,1 watt con il bicarbonato, pari a circa il 2 %. Il tempo trascorso al di sopra del 90 % del consumo massimo di ossigeno, o VO2 max, aumenta in media di 23,7 secondi.

Durante gli sprint Wingate, la differenza media raggiunge 11,6 watt, anche in questo caso intorno al 2 %. L’abstract riporta differenze statisticamente significative, ma anche una notevole dispersione delle differenze: queste medie non costituiscono una promessa di miglioramento individuale.

Al contrario, lo studio non rileva miglioramenti nell’economia della pedalata né nella frazione di VO2 max utilizzata durante il test submassimale. Il beneficio osservato non si estende quindi a tutte le misure.

Un effetto acuto, non una prova di miglioramento duraturo

Le concentrazioni ematiche di bicarbonato, il pH e il lattato sono più elevati nella condizione con bicarbonato. Questi cambiamenti fisiologici accompagnano l’aumento della potenza, senza dimostrare da soli un migliore adattamento all’allenamento.

Trascorrere più tempo al di sopra del 90 % della VO2 max potrebbe essere utile per l’allenamento. I ricercatori precisano però che l’eventuale miglioramento a lungo termine della VO2 max o delle prestazioni negli sprint resta da studiare. Questo studio non permette nemmeno di concludere che vi sia un vantaggio in gara.

La tollerabilità resta un punto cieco del dossier

Il dossier contiene soltanto l’abstract di Europe PMC, non il testo integrale consultato. Questo estratto non descrive in dettaglio gli effetti indesiderati, i criteri medici di esclusione, i finanziamenti o i conflitti di interesse. La loro assenza nell’abstract non significa che siano assenti nello studio.

Queste informazioni mancanti impediscono di trasformare il risultato in una raccomandazione d’uso. Per decidere se acquistarlo, l’incremento medio osservato deve restare distinto dalla tollerabilità e dalla rilevanza per il tuo contesto sportivo.

I limiti da tenere a mente

Campione di 24 ciclisti ben allenati, confronto su due sessioni sperimentali e notevole dispersione dei risultati. Testo integrale non consultato. Tollerabilità, finanziamenti e conflitti di interesse non verificati nel dossier.

Cosa possiamo ricavare

Questo studio supporta un piccolo incremento immediato della potenza in ciclisti allenati. Non dimostra né un miglioramento duraturo né un beneficio per tutti gli sportivi.

Fonti e provenienza

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