
Moxibustione e depressione: un segnale favorevole, ma prove fragili
Una meta-analisi di 15 studi riporta una riduzione dei sintomi depressivi con la moxibustione. La qualità delle prove resta da bassa a molto bassa.
Leggi le notizieGli studi e gli annunci recenti, analizzati con lo stesso rigore delle nostre analisi: fonti, contesto e limiti dei dati.

Una meta-analisi di 15 studi riporta una riduzione dei sintomi depressivi con la moxibustione. La qualità delle prove resta da bassa a molto bassa.
Leggi le notizie
Uno studio pilota randomizzato osserva una modulazione dell’amigdala, ma nessun beneficio clinico aggiuntivo rispetto alla sola psicoterapia intensiva.

Una revisione sistematica rileva benefici in alcuni percorsi riabilitativi dell’arto superiore, senza una superiorità costante rispetto alla riabilitazione attiva.

Una metanalisi di quattro studi suggerisce un miglioramento dei sintomi e del sonno, ma non basta a dimostrare un beneficio duraturo.

Uno studio pilota su 88 donne in postmenopausa non mostra benefici aggiuntivi delle vitamine D3 attiva o E associate a esercizi a domicilio.

Una meta-analisi suggerisce benefici per l’equilibrio degli anziani. Le prove restano di bassa certezza e non dimostrano una riduzione delle cadute.

Un’analisi condotta in Giappone associa contatti sociali inizialmente meno frequenti a una maggiore riduzione della solitudine durante un intervento con un robot sociale.

Una revisione di 22 studi collega il tempo davanti agli schermi a indicatori di obesità nei giovani, senza stabilire un rapporto causale né confermare le differenze tra i sessi.

Una revisione Cochrane prevede di valutare gli esercizi per i disturbi temporomandibolari. Il protocollo non fornisce ancora risultati.

Una revisione di 113 pubblicazioni propone sette categorie per valutare la qualità ecologica degli spazi verdi, senza stabilirne gli effetti sulla salute.

Un’analisi esplorativa di uno studio pilota esamina se il contesto sociale influenzi i risultati di un supporto motivazionale nei pazienti con arteriopatia periferica.

Una meta-analisi associa la sarcopenia a una mortalità più elevata nel carcinoma epatocellulare, senza dimostrare che aumentare la massa muscolare migliori la sopravvivenza.

Il protocollo HYPE prevede di testare un allenamento a intervalli supervisionato a distanza in giovani adulti interessati da un tumore cerebrale. Non viene presentato alcun risultato di efficacia.

In 18 adulti in sovrappeso o con obesità, otto settimane di 2’-FL dopo la vancomicina non hanno migliorato il recupero del microbiota rispetto al placebo.

Uno studio randomizzato su 116 pazienti sostiene la teleriabilitazione per la disabilità cervicale a 24 settimane, senza dimostrare un beneficio specifico dell’IA.

Un’analisi esplorativa di due studi di fase 2 associa retatrutide a variazioni dei metaboliti nel sangue. La loro rilevanza clinica resta da stabilire.

Una revisione di 11 studi collega fibrosi, infiammazione e ischemia microvascolare, senza dimostrare che migliorino la previsione del rischio individuale.

Un’analisi esplorativa su 140 partecipanti esamina i fattori associati alla qualità di vita dopo esercizi cervicali, senza consentire previsioni affidabili.

Una revisione di 38 pubblicazioni rileva raccomandazioni eterogenee, incentrate soprattutto su disagio, ansia e depressione negli adulti.

Un protocollo prevede di confrontare capsule di microbiota fecale con un placebo in 60 pazienti con rosacea neurogena. Non viene presentato alcun risultato.