Due vaccini lo stesso giorno o a circa un mese di distanza
Questo studio di fase 3, multicentrico e in aperto, ha incluso 833 partecipanti vaccinati. L’assegnazione casuale ha destinato 417 persone alla somministrazione simultanea e 416 a quella sequenziale, a circa un mese di distanza.
I ricercatori hanno studiato un vaccino contro il VRS basato sulla proteina F in conformazione di prefusione con adiuvante AS01E, associato a un vaccino a RNA messaggero contro il Covid-19 mirato a Omicron XBB.1.5. I risultati riguardano questa specifica associazione, non automaticamente tutte le formulazioni vaccinali.
L’endpoint primario riguardava gli anticorpi neutralizzanti un mese dopo la vaccinazione. La reattogenicità è stata valutata nei quattro giorni successivi e la sicurezza fino a sei mesi.
La soglia è rispettata per il VRS, mancata di poco per il Covid-19
Lo studio mirava a verificare che la somministrazione simultanea non riducesse le risposte immunitarie oltre un margine predefinito. Per soddisfare questo criterio, il limite superiore dell’intervallo di confidenza al 95 % del rapporto dei titoli medi geometrici, gruppo sequenziale rispetto al gruppo simultaneo, doveva essere inferiore o uguale a 1,50.
Questa condizione è stata soddisfatta per entrambi i sottotipi di VRS studiati, VRS-A e VRS-B. Per SARS-CoV-2 Omicron XBB.1.5, il rapporto era di 1,31, con un intervallo di confidenza da 1,13 a 1,51. Il limite superiore superava quindi leggermente la soglia.
Gli autori ritengono che questo scostamento non suggerisca un’interferenza clinicamente rilevante. Questa interpretazione non dimostra però una protezione equivalente contro le infezioni o i ricoveri: l’endpoint primario misurava gli anticorpi, non questi eventi clinici.
Una tollerabilità complessivamente comparabile in questo studio
Le reazioni sollecitate più frequenti erano dolore nel sito di iniezione, dolori muscolari e stanchezza. La maggior parte era di intensità da lieve a moderata. La loro durata mediana complessiva era inferiore o uguale a tre giorni e comparabile tra i gruppi.
Gli eventi avversi non sollecitati e quelli gravi erano complessivamente bilanciati tra i gruppi, secondo l’abstract. Quest’ultimo non ne fornisce però le frequenze dettagliate. Questi dati non permettono di escludere effetti rari.
I limiti da tenere a mente
È stato consultato soltanto l’abstract PubMed, non il testo integrale. Lo studio è in aperto, riguarda adulti di almeno 50 anni e valuta principalmente le risposte immunitarie. Il criterio di non inferiorità non è stato raggiunto per il SARS-CoV-2. Il finanziamento e i conflitti di interesse non hanno potuto essere verificati nel dossier.
Cosa possiamo ricavare
Lo studio fornisce un elemento a favore della somministrazione simultanea delle due formulazioni studiate, con una riserva precisa sulla risposta al SARS-CoV-2. Non dimostra una protezione clinica identica e non costituisce, da solo, una raccomandazione vaccinale applicabile in Francia.
Fonti e provenienza
- Immunogenicity and Safety of Coadministration of AS01E-Adjuvanted Respiratory Syncytial Virus Prefusion F Protein Vaccine and a COVID-19 mRNA Vaccine in Adult s Aged ≥50 Years: A Phase 3, Randomized, Noninferiority Trial.
Data della fonte: 2026-10-28.
Journal Article, Randomized Controlled Trial, Clinical Trial, Phase III, Multicenter Study, Equivalence Trial · Résumé PubMed uniquement, texte intégral non consulté


