Lombalgia cronica: in uno studio la lidocaina endovenosa non fa meglio del placebo

Aggiungere infusioni di lidocaina a un trattamento multimodale non riduce il dolore più delle infusioni di placebo: è il risultato di uno studio randomizzato condotto su 84 adulti con lombalgia cronica a probabile componente nociplastica. Un risultato secondario sul sonno favorisce la lidocaina, senza mettere in discussione l’assenza di un beneficio analgesico aggiuntivo a tre mesi.

Illustrazione della regione lombare e di un’infusione endovenosa nel contesto di uno studio sul dolore cronico.
AllenamentoIllustrazione editoriale, non un dato dello studio.

Un confronto con placebo, su un trattamento di base comune

Lo studio ha incluso adulti con lombalgia cronica aspecifica, con caratteristiche suggestive di dolore nociplastico. Questa definizione rimanda a un’alterazione dell’elaborazione del dolore, ma in questo caso rimaneva probabile. I risultati non riguardano quindi indistintamente tutti i dolori lombari.

I partecipanti sono stati suddivisi in parti uguali tra infusioni endovenose di lidocaina e infusioni di soluzione salina, somministrate ogni settimana per quattro settimane. Tutti ricevevano anche amitriptilina e svolgevano esercizio aerobico.

La domanda era quindi precisa: la lidocaina aggiunge qualcosa a questo trattamento comune? Lo studio non confrontava la lidocaina con l’assenza di cure.

Un’equivalenza sul dolore a tre mesi

L’esito primario era la differenza di intensità del dolore tra i gruppi a tre mesi, misurata su una scala analogica visiva. I ricercatori avevano fissato in anticipo un margine di equivalenza di più o meno 1,5 unità.

La differenza osservata era di 0,24 unità, con un intervallo di confidenza al 90 % compreso tra −0,33 e 0,81. Questo intervallo rientrava interamente nel margine predefinito. Il risultato sostiene quindi un’equivalenza secondo la soglia scelta, anziché una semplice assenza di differenza statisticamente significativa.

Il dolore è migliorato in entrambi i gruppi. Questo andamento non permette tuttavia di attribuire il miglioramento all’esercizio, all’amitriptilina o agli effetti contestuali delle cure considerati separatamente.

Un segnale sul sonno, con più effetti indesiderati

Il miglioramento della qualità del sonno era maggiore con la lidocaina, con una differenza media nella variazione di 1,81 punti al questionario PSQI. Si trattava tuttavia di un esito secondario. L’abstract non permette di stabilire se questo scarto corrispondesse a un beneficio percepibile e importante per i pazienti.

Le misure continue di disabilità funzionale non differivano significativamente tra i gruppi. Gli effetti indesiderati erano più frequenti con la lidocaina, sebbene descritti come lievi, transitori e a risoluzione spontanea. La loro natura e la loro frequenza dettagliate non sono riportate nell’estratto disponibile.

Che cosa cambia con questo studio

Questi dati non sostengono l’aggiunta sistematica di infusioni di lidocaina per ottenere un’ulteriore riduzione del dolore in questa popolazione, con questo schema di trattamento. Non dimostrano che la lidocaina sia inefficace in tutti i dolori cronici.

La conclusione resta limitata a uno studio su 84 partecipanti e all’esito primario misurato a tre mesi. Il dossier dà accesso soltanto all’abstract, non al testo integrale: diversi elementi metodologici necessari per una valutazione completa restano quindi non verificati.

I limiti da tenere a mente

Un solo studio, condotto su 84 adulti con lombalgia cronica aspecifica a probabile componente nociplastica. L’equivalenza dipende dal margine predefinito. È stato consultato soltanto l’abstract su Europe PMC. I dettagli metodologici completi, il finanziamento e i conflitti di interesse non sono stati verificati.

Cosa possiamo ricavare

In questo studio, aggiungere lidocaina endovenosa all’amitriptilina e all’esercizio aerobico non offre un beneficio analgesico aggiuntivo a tre mesi rispetto al placebo.

Fonti e provenienza

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